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10 maggio 2018

Idee che diventano visioni: la relazione del Presidente Pierluigi Francioso

Chi mi conosce sa bene quanto possa sentirmi emozionato in questo momento e preoccupato di non riuscire a sintetizzare in poche parole le motivazioni che ci hanno portato a organizzare questo convegno. In fin dei conti però è molto semplice: è il profondo sentimento di amore che abbiamo per questo nostro territorio e di rabbia per le immense potenzialità non sfruttate. Tutti vorremmo, da cittadini e operatori economici, contribuire alla sua crescita.

Siamo perfettamente consapevoli di quanto sia necessario fare squadra, superare le divisioni o, ancora meglio, sfruttare le differenze di ognuno per trasformarle in opportunità di confronto e decidere quale futuro immaginare. Per questo i miei ringraziamenti di oggi, a tutti voi, non sono formali ma profondamente sinceri. La vostra presenza è per me motivo di grande orgoglio ma soprattutto dimostrazione di voglia di condivisione.

Ringrazio tutte le autorità presenti ma in modo particolare voglio ringraziare Sua Eccellenza il Prefetto Valerio Valenti, il Procuratore Capo Antonio De Donno, il Comandante dei Carabinieri Giuseppe De Magistris, il Comandante della Guardia di Finanza Pierpaolo Manno, il Questore Maurizio Masciopinto che con la loro presenza testimoniano la vicinanza dello Stato al nostro settore. Di questo si sente sempre il bisogno e per questo voglio ringraziarli per il lavoro che svolgono quotidianamente: contro il lavoro nero, contro le problematiche estorsive sui cantieri, declinate in tutte le modalità, in generale contro tutte quelle forme di malaffare che causano concorrenza sleale e mancanza di sicurezza sul lavoro; noi imprese, con i nostri comportamenti, dobbiamo sempre di più testimoniare di avere fiducia nel loro operato.

In modo particolare, visto che oggi vorremmo soprattutto guardare al futuro, voglio ringraziarli per l'attività che svolgono in modo continuo nelle scuole. È necessariamente da lì che dobbiamo partire per costruire una mentalità sana e consapevole e loro lo fanno in modo egregio e continuativo.

Ringrazio L’Arch. Annamaria Curcuruto che rappresenterà la Regione Puglia e parteciperà alla Tavola Rotonda. Con tutto il rispetto e la stima personale che ho sempre nutrito e manifestato nei suoi confronti mi permetto di rinnovarle l’auspicio che mi permisi di esprimere in un’altra occasione. Mi piacerebbe che la Regione sentisse come primaria necessità quella di far crescere e progredire i territori più piccoli e periferici rispetto al centro e non per una sorta di benevolenza verso di essi ma come strategia fondamentale per la costruzione di una Regione sempre più forte e competitiva

Ringrazio Il Commissario Prefettizio Santi Giuffré al quale sento l'obbligo di riconoscere pubblicamente di aver interpretato il ruolo di rappresentanza del Comune di Brindisi con senso di responsabilità, facendosi carico di scelte che avrebbe potuto, molto più comodamente, rinviare alla futura amministrazione.

Sono grato a tutti i Parlamentari del territorio, per quanto, per giustificati motivi istituzionali non hanno potuto garantire la loro presenza oggi. Voglio ringraziarli anticipatamente, per la disponibilità che certamente avranno nell'ascoltare le istanze del nostro settore le quali, per quanto originarie di interessi particolari, non potranno che essere coniugate con quello generale. Chiedere più chiarezza nelle norme e semplificazione deve corrispondere con l'inizio di una stagione basata sul reciproco rispetto che deve sostituire definitivamente quella del reciproco disprezzo fra politica, organi dello stato e imprenditoria. Mi riferisco in modo particolare a noi costruttori. A causa di una troppo semplicistica generalizzazione da motore dell’economia siamo diventati sinonimo di malaffare tanto da necessitare di un’Autorità Anti Corruzione per la gestione del settore. Lungi da me voler negare il problema della corruzione ma qualunque generalizzazione non aiuta a risolvere i problemi, anzi, alimenta il pregiudizio che altro non è che una coperta che serve a nasconderli.

Meglio di me e con maggiore autorevolezza saprà affrontare le problematiche generali legate al settore il nostro Presidente nazionale Gabriele Buia che, insieme al Vice presidente per le opere pubbliche Edoardo Bianchi, prenderà parte ai lavori di oggi. Voglio manifestare loro un profondo senso di riconoscenza perché la loro presenza testimonia non solo la vicinanza del centro alla periferia ma soprattutto la volontà che il nostro sistema Ance diventi sempre più una rete la cui linfa è rappresentata dalle professionalità dei funzionari che vi lavorano e che consente anche ad una piccola territoriale come quella di Brindisi di garantire un servizio di grande qualità ai propri associati e di potersi proporre quale interlocutore credibile e valido alle amministrazioni pubbliche locali. Per questi stessi motivi ringrazio tutti gli altri vicepresidenti nazionali e gli altri colleghi che da fuori regione e da fuori provincia hanno voluto onorarci della loro presenza qui oggi.

Consentitemi a questo punto di ringraziare tutti i miei colleghi Edili di Brindisi e provincia che mi concedono una fiducia smisurata che spero di ricambiare con pari senso di responsabilità.

Un profondo grazie va a tutta la struttura di Confindustria Brindisi, in modo particolare a Valentina Corrado e Diego Mangia, e alla nostra funzionaria Ance Francesca Mevoli che, nonostante la maternità, non ha fatto mancare il suo contributo. Così come anche devo dire grazie a Valentina Marolo, Roberto Romeo e Carmelo Grassi della Fondazione del Teatro, un’istituzione con grande potenziale che andrebbe sempre più valorizzata. Tutti mi hanno sopportato in modo esemplare e hanno fatto apparire semplice una organizzazione che, posso garantirvi, non lo è affatto.

Non posso non estendere i ringraziamenti anche a tutti gli ordini professionali presenti: in particolare modo l'ordine degli Architetti, degli Ingegneri e dei Geometri, coi quali abbiamo iniziato un percorso di sempre maggiore confronto e collaborazione che produrrà certamente ottimi risultati.

Allo stesso modo, non posso non ringraziare tutte le sigle sindacali per la loro presenza. Nel nostro settore da sempre il confronto con loro è quotidiano e la crisi devastante di questi ultimi anni ha avvicinato sempre più le esigenze dei lavoratori a quelle dei datori di lavoro. Dobbiamo continuare ad aiutarci senza mai perdere di vista il rispetto per il ruolo che rivestiamo ferme restando le reciproche e legittime esigenze.

In ultimo, non certamente in ordine d’importanza, anzi, voglio ringraziare tutti i candidati alla carica di sindaco che hanno accettato di essere presenti qui oggi a partecipare ai nostri lavori. Questo vi fa onore perché date dimostrazione di volere e sapere ascoltare prima di tutto. Vi confermo l'appuntamento per il 16 di maggio, alle 16,00 presso Palazzo Nervegna dove saremo invece noi ad ascoltarvi per conoscere le vostre idee.

Noi dell'ANCE vogliamo essere al fianco della nuova Amministrazione riconoscendo, come abbiamo sempre fatto, all'Amministrazione in carica il diritto/dovere di tracciare la rotta. Però ………. ve lo chiediamo a gran voce ……….. e lo chiediamo a gran voce al futuro sindaco:

TRACCIATELA QUESTA ROTTA !!!             APPROVATE IL PUG !!!

Oggi noi non abbiamo voluto rappresentare una nostra visione di città perché sarebbe apparsa come l'ennesima proposta derivante da interessi particolari, interessi legittimi, ma il PUG deve nascere da valutazioni di interessi generali e da una visione che è giusto esprima l'Amministrazione in carica, certamente dopo aver ascoltato e dedicato reale attenzione alle idee di tutti; ma il momento della sintesi e dell'assunzione di responsabilità spetta a chi governa.

Per questo oggi siamo voluti partire dal documento del CRESME, che l'Arch. Bellicini ci presenterà e che verrà consegnato a tutti i candidati alla carica di sindaco.

Lo stesso documento, insieme agli spunti che verranno fuori dalla tavola rotonda coordinata dal Direttore del quotidiano di Puglia Claudio Scamardella e attraverso ai contributi di tutti gli autorevoli partecipanti, fra cui il prof. Gianfranco Viesti, il prof. Nicola Martinelli, il segretario dell'autorità portuale Tito Vespasiani, sarà un tassello importante che l'Amministrazione in carica potrà utilizzare per definire la propria visione di città.

Ma dovrete alzare il livello, ………… volare alto, ……………. traguardare orizzonti temporali che vadano ben oltre la durata del vostro mandato. In una parola dovrete avere CORAGGIO !!!

La nuova Amministrazione dovrà avere LA FORZA di approvare un Piano Urbanistico Generale con queste caratteristiche e dovrà farlo nel più breve tempo possibile. Voglio azzardare: in 12 mesi. VOLERE È POTERE !!!

Solo allora potrà avere attuazione la co-pianificazione; solo allora il Comune avrà l'autorevolezza di dialogare con un'Autorità di Sistema Portuale che, per quanto autonoma, non potrà non tenere conto di una idea di città messa nero su bianco; solo allora ci si potrà rendere appetibili ad investitori esterni, e bisognerà fare di tutto per esserlo; solo allora le proposte private potranno essere valutate con l'unico criterio plausibile: quello della compatibilità del progetto proposto col disegno tracciato dal PUG.

Ribadiamo la volontà di collaborare con la prossima Amministrazione mettendoci a disposizione di essa con quello spirito costruttivo e propositivo che spero di essere riuscito ad esprimere e che anima il nostro impegno associativo: vogliamo farlo anche per essere da esempio a tutti i cittadini.

Se vogliamo costruire qualcosa di nuovo c'è bisogno di tutti. Il momento elettorale è di fondamentale importanza ma è troppo semplicistico pensare di aver fatto il proprio interesse ed aver assolto al proprio dovere solo tracciando una X in cabina elettorale.

I comportamenti dei singoli possono provocare il cambiamento, oggi ne avremo una testimonianza con Florinda Saieva ed il suo Farm Cultural Park.

Dobbiamo smetterla di lamentarci dando  sempre la colpa agli altri, se vogliamo cambiare dobbiamo migliorarci. È necessario sentirci tutti attori e responsabili del nostro futuro.

Voglio chiudere con un'immagine cara a chi mi ha trasmesso l'amore per questo mestiere:

Su un cantiere edile, diceva, “nella fase della costruzione, il lavoro è cadenzato dal ritmo dei martelli che battono. Essi stanno a testimoniare  l'opera che cresce.”

Ecco, in un cantiere in attività, mai sentiremo il lamento sostituire questa musica!

La costruzione del nostro futuro non può essere diversa.

Grazie a tutti e buon lavoro